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Maurizio Pallante, co-fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, sta dando vita a un Istituto di ricerca molto particolare e innovativo, sia per l’approccio e sia per gli obiettivi che si prefigge:

Tutte le ricerche dell’ ISIB saranno indirizzate alla riduzione dell’impronta ecologica, in prospettiva al valore 1, con un’alta qualità della vita in tutti i suoi aspetti: materiali, spirituali, intellettuali, relazionali e creativi. Questo obbiettivo, pur non essendo realisticamente raggiungibile in tempi brevi, è l’orizzonte a cui tendono le sue ricerche, la stella polare che orienta le sue attività. La direzione che indica è l’unica che consente di fermare la corsa dell’umanità verso l’auto estinzione. Nell’attuale fase storica il Progresso non può che consistere nei progressi, in senso etimologico, su questa strada. Le ricerche dell’ISIB saranno finalizzate a fornire indicazioni per effettuare i cambiamenti culturali necessari a compierli; per liberare il sistema economico e produttivo dalla distopia della crescita della produzione di merci e ricondurlo alla finalità di produrre beni atti a soddisfare i bisogni degli esseri umani; per suggerire agli operatori economici i settori produttivi e le innovazioni tecnologiche in cui investire, perché, oltre a essere convenienti economicamente, consentono di migliorare la vita di percentuali sempre più ampie della popolazione umana senza eccedere le capacità della biosfera di fornire le risorse da trasformare in beni e di assorbire gli scarti dei cicli produttivi; per aiutare i decisori politici ad approvare misure legislative che favoriscano una maggiore equità tra le classi sociali, tra i popoli, tra le generazioni attuali e le generazioni a venire, tra la specie umana e le altre specie viventi.

L’ISIB potrà formare soci dei circoli di MDF e gruppi territoriali, dialogare con le istituzioni, le imprese e le istituzioni culturali (scuole, università e associazioni) col fine di proporre il cambiamento culturale della società.

Un primo ciclo di incontri formativi è previsto a Firenze, dal 9 all’11 di settembre. Le materie trattate saranno la bioeconomia; i beni comuni; la crisi economica e la proposta di un nuovo indicatore di benessere.