Gli alimenti biologici devono essere Ogm free? La presenza accidentale di Ogm da indicare sull’etichetta per i cibi bio deve essere inferiore a quella dei prodotti tradizionali? Si è disposti a pagare cifre più elevate in cambio di maggiori analisi chimiche sui prodotti acquistati? Gli attuali standard europei devono essere resi più rigidi? Sono alcune delle domande contenute nella nuova consultazione popolare online sull’agricoltura biologica lanciata dalla Commissione Europea – a cui AIAB, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, ha indirettamente risposto con l’appello ai candidati delle Politiche 2013.

L’Esecutivo di Bruxelles elaborerà poi un nuovo quadro strategico e giuridico che dovrebbe poi proporre, verso la fine del 2013, e che dovrebbe trasformarsi in un Regolamento Quadro. Il fine è quello di semplificare il sistema attuale preservandone gli elevati standard, ma approfondendo le questioni relative ai controlli e al commercio internazionale. Le norme relative alla produzione biologica europea contemplano, infatti, l’intero processo produttivo, dai campi alla tavola. Gli operatori che rispettano queste norme possono etichettare i loro prodotti come “biologici” e apporre sulla confezione il relativo logo UE cioèla foglia verde“.

Da “LaStampa.it – AMBIENTE” – 22 gennaio 2013