La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.

Maurizio Pallante

Sabato 20 ottobre, alle ore 18:30 presso il Punto Einaudi in Largo Luigi Barracano (Corso Vittorio Emanuele, n. 94) si terrà la presentazione ufficiale del Circolo per la Decrescita Felice di Salerno. Il Circolo nasce su iniziativa di un gruppo eterogeneo di soggetti, differenti per età e provenienze, con l’intento di condividere il pensiero della decrescita in maniera concreta, tra pratica ed interazione. I Circoli territoriali che il Movimento Decrescita Felice conta attualmente sono circa venti, diffusi in modo capillare su tutto il territorio nazionale, da Genova a Cagliari.

Secondo l’intellettuale francese, economista e filosofo, Serge Latouche , uno dei più noti e assidui studiosi del tema, la decrescita è una corrente di pensiero politico, economico e sociale favorevole alla riduzione controllata e volontaria della produzione economica e dei consumi, con l’obiettivo di stabilire una nuova relazione di equilibrio ecologico fra l’uomo e la natura, nonché di equità fra gli esseri umani stessi. L’assunto della decrescita è che le risorse naturali sono limitate e che vengono gestite in modo iniquo; la decrescita è uno strumento per avviare una equa redistribuzione delle risorse del pianeta tra tutti i suoi abitanti, perseguendo il principio dell’eguaglianza tra i popoli. I Paesi più ricchi dovrebbero ridurre i loro standard attuando un processo di decrescita, limitando i consumi, sviluppando modelli energicamente autosufficienti. Per Latouche la decrescita nasce dell’esigenza di indicare e suggerire un “cambio di paradigma”, un’inversione di tendenza rispetto al modello dominante e contemporaneo della crescita e dell’accumulazione illimitate.

Alla presentazione salernitana del 20 ottobre, coordinata dagli attivisti del circolo salernitano, parteciperà per l’occasione Maurizio Pallante, fondatore del Movimento nazionale per la Decrescita Felice. Pallante illustrerà le sue idee di economia del dono e di comunità solidale, con un focus sugli stili di vita “decrescenti”, che promuovono la sostenibilità (ecologica e sociale) e le relazioni fra le persone come paradigmi di un rinnovato sguardo sul contemporaneo.

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Nel corso dell’evento, saranno descritti, inoltre, alcuni tra i progetti già attivati dal Circolo salernitano (Orto sinergico, Laboratori del fare) ed anticipate le iniziative in cantiere (Università dei Saperi, Cineforum tematico, Progetti formativi scolastici). Inoltre sarà presentata anche l’esperienza territoriale del Circolo Decrescita Felice di Parma.

“Il Circolo vuole essere un’occasione di incontro tra persone che vogliono approfondire tematiche economiche, ambientali ed umane, perchè oggi non è più sostenibile un’economia che punta esclusivamente alla massimizzazione di produttività (PIL); devono essere fondamentali valori come la sostenibilità ambientale, l’utilità, l’efficienza, ecc. Inoltre il Circolo vuole essere uno strumento per cercare di condividere comunitariamente le cosiddette pratiche di decrescita, diffondere la cultura del saper fare attraverso attività pratiche di auto-produzione, di riparazione, di riutilizzo; lo facevano i nostri nonni, ma i nostri stili di vita frenetici ci hanno rubato il tempo e ci hanno educato solo a comprare, a consumare, a sprecare”, ha dichiarato Alessio Della Medaglia, giovane presidente del Movimento salernitano.

  • A breve tutti i dettagli sulla conferenza stampa che precederà l’evento.

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