Sporcarci le mani con la terra, sentire la fatica addosso, entrare in contatto con la natura, coltivarne la spontaneità, ma soprattutto sperimentare. E’ così che abbiamo iniziato il nostro primo Orto Sinergico.   Le regole principali di un orto sinergico sono non arare, né zappare, non compattare il suolo, non concimare ma consociare.

E’ maggio quando a Fuorni (Salerno)iniziamo a coltivare.  Per prima cosa, costruiamo dei bancali, ovvero  accumuli di terreno simili a delle aiuole.  Cerchiamo di tenere sempre coperta la terra del bancale con un certo spessore di pacciamatura di foglie secche e paglia che protegge l’umidità della terra e impedisce alle erbe infestanti di crescere o alla pioggia di dilavarla.

In ogni presa possiamo mettere diverse varietà di piante. La varietà è il rimedio contro le malattie delle piante e l’impoverimento delle sostanze nutritive del terreno. E’ quella che si chiama sinergia e che permette alle piante di nutrirsi tra di loro e svilupparsi in coesione.

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